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differenze con i termosifoniChe differenze ci sono fra un riscaldamento a pavimento ed uno a termosifone classico (dal punto di vista del bilancio energetico e quindi, presumo, del consumo di gas metano)? I principali sistemi di riscaldamento consistono nel riscaldare dell'acqua tramite combustione di un idrocarburo e poi si fa circolare l'acqua calda in un impianto che disperde questo calore nella casa per semplice conduzione termica.
Dal punto di vista impiantistico il riscaldamento a termosifone è composto da semplici tubi idrici che portano l'acqua dalla caldaia ai termosifoni, che sono poggiati sempre ad una parete, in cui l'acqua, per motivi di lunghezza di percorso, staziona per un periodo di tempo abbastanza lungo e quindi cede una buona quantità di calore alla stanza.
Il riscaldamento a pavimento non prevede sorgenti di calore a vista (come i termosifoni), perchè l'acqua circola in tubi posti nel pavimento e quindi rilascia il calore a quest'ultimo che poi lo trasferisce all'aria della stanza.
Nel caso dell'impianto a pavimento invece non c'è alcuna dispersione inutile perchè il calore viene ceduto dai tubi al pavimento e quindi inviato verso l'alto e verso il basso. In un palazzo il calore che va verso il basso riscalda l'appartamento sottostante, per cui non va perso nell'economia del riscaldamento dell'interno (chiaramente un riscaldamento a pavimento prevede una gestione comunitaria del riscaldamento). Inoltre bisogna considerare che essendo la superficie di scambio maggiore nel caso dell'impianto a pavimento in tal caso la temperatura dell'acqua in circolo è inferiore, a parità di temperatura ambientale ottenuta, che nel caso dei termosifoni. Per motivi di rendimento aumentare di 2 gradi la temperatura di 1 kg di acqua costa di più che aumentare di 1 grado la temperatura di 2 kg di acqua.
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